La preghiera dei piccoli



Siamo in un periodo di particolare sofferenza, specie per il Covid-19.
Torna alla ribalta la preghiera di intercessione, e non solo in questo periodo: già da anni giungono al nostro sito www.movimentodell'Immacolata.it le più svariate richieste di preghiera. Molte sono le necessità e noi cerchiamo di venire incontro proprio con la preghiera di intercessione.

Abbiamo riscoperto una lectio divina del cardinal Martini del gennaio 2008 quando si trovava in terra santa. Egli afferma di aver raccolto queste suggestioni dalla Bibbia ebraica (Tanach) e
dal Nuovo testamento.

Inizia con questo brano di vangelo: «Ti ringrazio, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così è piaciuto a te» (Luca 10,21).

Presenta poi le seguenti considerazioni.
Dietro a queste istanze vi è una opposizione:  da una parte, il dotto e il sapiente che pretendono di capire e, dall'altra, i piccoli e i fanciulli che sono immagine del popolo pronto ad accettare le cose del regno di Dio con la semplicità di un bambino.
E cita San Paolo, I Corinzi 1,21.


Noi quando apparteniamo alla categoria del dotto e del sapiente siamo inclini a considerare la preghiera di intercessione come irrilevante e persino assurda. Un po' come sospesa nell'aria, devozionale. Intercedere significa dal latino "camminare nel mezzo ". Qui nessuno obietta. Ma ecco la difficoltà: Dio non pone in essere decisioni sbagliate, e quindi, quando noi veniamo alla preghiera di intercessione (cioè «stare alla presenza di Dio per un'altra persona») domandiamo forse a Lui di intervenire e modificare la situazione di quell'uomo o donna? Qui il sapiente e il dotto pongono molte obiezioni: come può Dio essere mosso a cambiare il suo modo di pensare e correggere una decisione sbagliata? La mente di Dio non è forse immodificabile dall'inizio?

Ma poi di fronte al sapiente e al dotto, vengono i piccoli che ricevono dall'alto il dono dell'intercessione e danno grande valore a questo atteggiamento che è lo stare davanti a Dio per altri. Vi sono molti esempi nell'Antico testamento, a cominciare da Abramo che intercede per Sodoma.

Continua il cardinale: "La preghiera di intercessione è dunque la mia prima priorità, la mia principale quotidiana occupazione per i bisogni delle mie sorelle e dei miei fratelli. Come allora io posso praticarla se è considerata insignificante e assurda?

Entriamo anche noi nei piccoli e negli umili per praticare la grande intercessione!