Sono io, non abbiate paura 
Scarica il file 

2 jesus 644194 1920 

Venuta intanto la sera, i suoi discepoli scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l'altra riva del mare in direzione di Cafàrnao. Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti;  il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: "Sono io, non abbiate paura!”. Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti." (Giovanni 6,16-21).

Il mare è sconvolto dal vento. Le onde minacciano di rovesciare la barca. Quante volte accade! Ma i discepoli sono pescatori, abituati alle mareggiate. Solo quando “videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca  ebbero paura”: il divino affascina e spaventa allo stesso tempo. Ma subito una voce conosciuta: “Sono io! Non abbiate paura”.

Io sono! Parola già udita da Mosè nel roveto ardente.
È la carta d'identità di Gesù.
Nel pieno della lotta, del male che tenta di travolgerci: Sono io!
Non avere paura, ti porterò per mano, ti sosterrò, ti darò la mia forza.
Non ti tolgo dalla tua situazione, ma sono qui. Sono qui per te (dal Sal 22).

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
su pascoli erbosi mi fa riposare
ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.

 Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
(dal Salmo 22)