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Il pensiero di annunciare Cristo deve diventare un canto nell'anima ...
(P. Giuseppe Maria)

Come annunciarlo?

I. Dubbio e fede: la situazione dell'uomo di fronte al problema di Dio

E' difficile oggi parlare della fede cristiana. Infatti, sia in credenti che in non-credenti è presente la forza del dubbio, sia pure con modalità differenti a seconda del campo.

Sul credente pesa la minaccia dell'incertezza, che nei momenti della tentazione gli fa balenare dinnanzi agli occhi la fragilità del tutto, che ordinariamente gli appare invece tanto ovvio (esempio della notte di S. Teresa di Lisieux.  

Il non credente ha sempre di fronte a sé il dubbio del “forse però è vero” (apologo Martin Buber).
In altri termini: tanto il cre­dente quanto l'incredulo, ognuno a suo modo, condividono dubbio e fede, sempre che non cerchino di sfuggire a se stessi e alla verità della loro esistenza. Nessuno può sfuggire completamente al dubbio, ma nemmeno alla fede; per l'uno la fede si rende presente contro il dubbio, per l'altro attraverso il dubbio e sotto forma di dubbio. È la struttura fondamentale del destino umano poter trovare la dimensione definitiva dell'esistenza uni­camente in questa interminabile rivalità fra dubbio e fede, fra ten­tazione e certezza.

E chissà mai che proprio il dubbio, il quale pre­serva tanto l'uno quanto l'altro dalla chiusura nel proprio isolazio­nismo, non divenga il luogo della comunicazione. Esso, infatti, im­pedisce ad ambedue gli interlocutori di barricarsi completamente in se stessi, portando il credente a rompere il ghiaccio col dubbioso e il dubbioso ad aprirsi col credente; per il primo rappresenta una partecipazione al destino dell'incredulo, per il secondo una forma sotto cui la fede resta — nonostante tutto — una provocazione per­manente.

(cfr Joseph Ratzinger, Introduzione al cristianesimo, Queriniana Brescia 2015,  21^ edizione, pp. 31-39)

In evidenza - Giugno 2022
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INTRODUZIONE ALLA LECTIO DIVINA    
Dom Guido Innocenzo Gargano
Monaco Camaldolese

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Benedetto XVI

Ecco scatenarsi nel mare una tempesta così violenta che la barca era ricoperta dalle onde; ed egli dormiva. Allora, accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, uomini di poca fede?» (Matteo 8, 24-26). La fede nella Provvidenza ... non dispensa dalla faticosa lotta per una vita dignitosa, ma libera dall'affanno per le cose e dalla paura per il domani. 
(Benedetto XVI).