Pensieri per la vita

 

♦ Dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l'intelletto nelle opere da lui compiute (Rm 1,20) 

 Vi auguriamo una Pasqua incendiata di fede e di amore ! (Padre Giuseppe Maria) – Pasqua 2013

 Morte e risurrezione: è la bilancia del cristiano. Cristo è risorto, risorgeremo anche noi … “Abbi fede!” (P. Roberto) – Pasqua 2013

 Nell'areopago post-moderno, che vede la diffusione di forme di ontologia debole e di etiche del finito, la teologia cristiana non può certamente adattarsi a pensare Dio come finito e impotente ... ma certamente è provocata a pensare in forme nuove la trascendenza dell'essere infinito, assoluto e onnipotente di Dio non più in termini di potenza che s'impone e può fare tutto ciò che vuole, bensì come trascendenza dell'Amore che si offre gratuitamente alla libera accettazione dell'uomo perché egli viva in pienezza la sua capacità di amare. (Tratto da “Il difficile compito” di Giovanni Ferretti)

 Occorre "presentare l'annuncio di fede come il dono di una verità di salvezza offerta alla libertà ... verità liberamente accettabile solo nella misura in cui è compresa ed è convincente di per se stessa"  (G. Ferretti, Il grande compito. Tradurre la fede nello spazio pubblico secolare)

 Non conoscere Dio è morire; conoscerlo, vivere in lui, amarlo, cercare di assomigliargli, ecco la sola vita. (San Clemente d’Alessandria)

 "Io penserò a tutto, sino ai minimi particolari, tu pensa solo ad amarmi!" "Bisogna che ti fidi di più di Gesù: che l'anima tua riposi in questa cieca fiducia, e che respinga ogni tentazione di tristezza con un  'a me ci pensa Gesù' " (Gesù alla Serva di Dio suor M. Consolata Betrone)

 « Noi abbiamo riconosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio e Dio dimora in lui». (dal Vangelo di Giovanni, 4)

♦ La fede ci cambia. La fede è qualcosa che avviene nella tua storia, nella tua vita, nella tua mente, nel tuo coraggio, nella tua fedeltà, nel tuo cuore.  La fede è credere che Dio agisce dentro di noi, è vedere, non solo sentire: persone vive che cambiano, giovani che decidono di perdonare e di perdonarsi, famiglie che ricominciano a sperare, occhi e volti che tornano a splendere di luce dopo tanti anni passati al buio. (da La Fede è Vita Vera, Comunità Cenacolo, parole di Madre Elvira)

 Gli uomini perdono tutto quello che lasciano in questo mondo. Portano con sé solo la mercede della carità e delle elemosine che hanno fatto. E' il Signore che dà loro il premio e la ricompensa. Non dobbiamo essere sapienti e prudenti secondo la carne, ma piuttosto semplici, umili e casti. Non dobbiamo mai desiderare di essere al di sopra degli altri, ma piuttosto servi e sottomessi a ogni umana creatura per amore del Signore. E su tutti coloro che avranno fatte tali cose e perseverato fino alla fine, riposerà lo Spirito del Signore. Egli porrà in essi la sua dimora ed abitazione. (dalla Lettera a tutti i fedeli di San  Dio non forza nessuno ad amarlo. Egli mi ama, e basta. Mi ama persino se non credessi in Lui. Mi cerca quando io non lo cerco. Mi parla quando io non lo ascolto. Mi cura quando io non voglio essere curato. In una parola: mi ama di amore infinito. (Padre Giuseppe Maria, 25 febbraio 1972)

♦ Buon Natale, amico mio: non avere paura. La speranza è stata seminata in te. Un giorno fiorirà. Anzi, uno stelo è già fiorito. Non avere paura, amico mio. Il Natale ti porta un lieto annunzio: Dio è sceso su questo mondo disperato. E sai che nome ha preso? Emmanuele, che vuol dire: Dio con noi. Coraggio, verrà un giorno in cui le tue nevi si scioglieranno, le tue bufere si placheranno, e una primavera senza tramonto regnerà nel tuo giardino, dove Dio, nel pomeriggio, verrà a passeggiare con te. (don Tonino Bello)

♦ Il cristiano sa che la sofferenza non può essere eliminata, ma può ricevere un senso, può diventare atto di amore, affidamento alle mani di Dio che non ci abbandona e, in questo modo, essere una tappa di crescita della fede e dell’amore. … La luce della fede non ci fa dimenticare le sofferenze del mondo. Per quanti uomini e donne di fede i sofferenti sono stati mediatori di luce! Così per san Francesco d’Assisi il lebbroso, o per la Beata Madre Teresa di Calcutta i suoi poveri. Hanno capito il mistero che c’è in loro. Avvicinandosi ad essi non hanno certo cancellato tutte le loro sofferenze, né hanno potuto spiegare ogni male. La fede non è luce che dissipa tutte le nostre tenebre, ma lampada che guida nella notte i nostri passi, e questo basta per il cammino.      All’uomo che soffre, Dio non dona un ragionamento che spieghi tutto, ma offre la sua risposta nella forma di una presenza che accompagna, di una storia di bene che si unisce ad ogni storia di sofferenza per aprire in essa un varco di luce. In Cristo, Dio stesso ha voluto condividere con noi questa strada e offrirci il suo sguardo per vedere in essa la luce. Cristo è colui che, avendo sopportato il dolore, « dà origine alla fede e la porta a compimento » (Eb 12,2). (Enciclica La luce della fede, 56,57)

♦ La testimonianza cristiana non si fa con il bombardamento di messaggi religiosi, ma con la volontà di donare se stessi agli altri «attraverso la disponibilità a coinvolgersi pazientemente e con rispetto nelle loro domande e nei loro dubbi, nel cammino di ricerca della verità e del senso dell’esistenza umana» (Benedetto XVI, Messaggio per la XLVII Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, 2013). Pensiamo all’episodio dei discepoli di Emmaus. Occorre sapersi inserire nel dialogo con gli uomini e le donne di oggi, per comprenderne le attese, i dubbi, le speranze, e offrire loro il Vangelo, cioè Gesù Cristo, Dio fatto uomo, morto e risorto per liberarci dal peccato e dalla morte. (Papa Francesco, Messaggio per la 48esima Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali)

♦ Le persone più forti sono quelle che silenziosamente vanno avanti nonostante tutto, nascondendo le loro cicatrici più profonde dietro ad un semplice sorriso. (Alessandro Capozza)

♦ È questa la missione più perfetta del sapiente in Cristo: non tenere per sé il beneficio della verità, ma trasmetterla a chi ne ha bisogno.

♦ Ecco scatenarsi nel mare una tempesta così violenta che la barca era ricoperta dalle onde; ed egli dormiva. Allora, accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, uomini di poca fede?» (Matteo 8, 24-26). La fede nella Provvidenza ... non dispensa dalla faticosa lotta per una vita dignitosa, ma libera dall'affanno per le cose e dalla paura per il domani. (Benedetto XVI).

♦ Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle
(Apocalisse 12, 1)

[Icona di Francesco] Questo affresco del Sacro Speco in Subiaco, è del 1223: Francesco era allora ancora in vita. Possiamo fissare gli occhi del cuore nell'aspetto reale di quest'uomo che ha cambiato il corso della storia
e che amava definirsi "Francesco piccolino".

[Icona della Trinità] "Di fronte all'icona in cui "I Tre Adorabili" - secondo la toccante definizione di Elisabetta della Trinità - danzano la loro comunione, vi è un posto vuoto riservato a colui che guarda. Ciascuno è così invitato a entrare in questo gioco in cui lo spazio non è mai ristretto ma sempre sufficiente e largo." 
(Fratel MichaelDavide, Fratelli e sorelle in umanità, EDB, Bologna 2013, p. 56)

  VIENI DI NOTTE
Vieni di notte, ma nel nostro cuore è sempre notte:
e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni in silenzio, noi non sappiamo più cosa dirci:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni in solitudine, ma ognuno di noi è sempre più solo:

e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni figlio della pace, noi ignoriamo cosa sia la pace:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni a liberarci, noi siamo sempre più schiavi:
e dunque vieni sempre Signore.
Vieni a consolarci, noi siamo sempre più tristi:
e dunque vieni sempre Signore. Vieni a cercarci, noi siamo sempre più perduti:
e dunque vieni sempre Signore.
Vieni, tu che ci ami, nessuno è in comunione col fratello se prima non è con te, o Signore.
Noi siamo tutti lontani, smarriti, ne sappiamo chi siamo, cosa vogliamo:
vieni, Signore. Vieni sempre, Signore.
(Introduzione al libro dei Salmi Turoldo - Ravasi)

Pensiamo al tramonto di tanti fratelli e sorelle che ci hanno preceduto, pensiamo al nostro tramonto, quando verrà. E pensiamo al nostro cuore e domandiamoci: “Dove è ancorato il mio cuore?”. Se non fosse ancorato bene, ancoriamolo là, in quella riva, sapendo che la speranza non delude perché il Signore Gesù non delude (Papa Francesco, Ognissanti 2013)

  Il  27 novembre la Chiesa festeggia il dono della "Medaglia miracolosa". Suor Caterina (Labouré) era in chiesa e stava meditando quando le apparve la Vergine vestita di bianco ... Ad un tratto ecco formarsi intorno alla Santissima Vergine un quadro piuttosto ovale, sul quale ... si leggevano queste parole scritte a lettere d'oro ‘O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi’.  Allora si fece sentire una voce: ‘Fate coniare una medaglia su questo modello. Tutte le persone che la porteranno riceveranno grandi grazie, specialmente portandola al collo; le grazie saranno più abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia’.

L'Immacolata!
"C
olei, che nella Chiesa santa occupa, dopo Cristo, il posto più alto e il più vicino a noi"
(Conc. Vat. II, Lumen Genium, n. 54).

♦ O donna piena e sovrabbondante di grazia, ogni creatura rinverdisce, inondata dal traboccare della tua pienezza.
(Sant'Anselmo)

♦  Nel mistero del Verbo incarnato è apparsa agli occhi della nostra mente la luce nuova del tuo fulgore, perché conoscendo Dio visibilmente, per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle cose invisibili. (dal Prefazio di Natale Cristo Luce)

Il fatto meraviglioso dei re Magi è che si prostrarono in atto di adorazione davanti ad un semplice bambino tra le braccia di Sua madre (Benedetto XVI in Evangeli.net)

   la strada della Chiesa è proprio quella di uscire dal proprio recinto per andare a cercare i lontani nelle “periferie” essenziali dell’esistenza; ...  uscire, andare a cercare, senza pregiudizi e senza paura, i lontani manifestando loro gratuitamente ciò che noi abbiamo gratuitamente ricevuto. «Chi dice di rimanere in [Cristo], deve anch’egli comportarsi come lui si è comportato» (1 Gv 2,6). La totale disponibilità nel servire gli altri è il nostro segno distintivo, è l’unico nostro titolo di onore! (Dall'omelia di Papa Francesco ai nuovi cardinali, 15 febbraio 2015)

   Se la vita contemplativa fosse solo possibile dietro le mura di un convento o nel silenzio del deserto, dovremmo, per essere giusti, dare un piccolo convento ad ogni madre di famiglia e il lusso di un po' di deserto ad un povero manovale che è obbligato a vivere nel chiasso di una città per guadagnarsi duramente il pane". (Charles de Foucauld

 Con la sua totale obbedienza alla volontà divina, Maria è pronta a vivere tutto ciò che l'amore divino progetta per la sua esistenza, fino alla «spada» che trafiggerà la sua anima (San Giovanni Paolo II).

 Mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi interamente per fissarmi in te, immobile e tranquilla come se la mia anima fosse già nell' eternità. (Elisabetta Catez- Beata Elisabetta della Trinità)

 Compresi e conobbi che l'amore abbraccia in sé tutte le vocazioni, che l'amore è tutto, che si estende a tutti i tempi e a tutti i luoghi, in una parola, che l'amore è eterno (S.Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo).

 Niente ti turbi, niente ti spaventi: chi ha Dio niente gli manca.

 Il cristiano del terzo millennio o sarà un mistico o non sarà (K. Rahner)