Il beato Giovanni Duns Scoto, francescano, riconosciuto come "il dottore dell'Immacolata" elaborò il concetto di redenzione preservativa: non interpretò l’Immacolata concezione come un’eccezione alla redenzione di Cristo, ma piuttosto come un caso di perfetta e più efficace azione salvifica dell’unico mediatore Gesù Cristo.

 In quanto «perfettissimo mediatore» Cristo esercitò il più perfetto grado possibile di mediazione relativamente a una persona per la quale era mediatore. Ora per nessuna persona esercitò un grado più eccellente che per Maria... Ma ciò non sarebbe avvenuto se non avesse meritato di preservarla dal peccato originale.

(cfr. Duns Scotus, Ordinatio 3, d. 3, q. 1. Cf R. Zavalloni-E. Mariani (edd.), La dottrina mariologica di Giovanni Duns Scoto, Antonianum, Roma 1987 (articoli e testi). Cf anche il testo latino della Lectura in librum tertium Sententiarum, scritta dopo l’insegnamento a Parigi, in Doctoris subtilis et mariani B. Ioannis Duns Scoti ordinis Fratrum minorum Opera omnia […], XX, Civitas Vaticana 2003, 123-124).