Nella Bibbia il libro dell’Esodo al cap. 17 ricorda il dramma del popolo ebraico durante la camminata nel deserto: manca cibo, manca acqua … Mosè si rivolge a Dio ... e chiede

E Dio risponde: “Ecco, io starò davanti a te sulla roccia, sull'Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà”. Mosè così fece. Il popolo sopravvisse bevendo l’acqua sgorgata dalla roccia..

Molti secoli dopo San Paolo spiegherà che quella roccia era il Cristo”. (I Corinzi, 10,4).

Fu sulla strada di Emmaus che Cristo risorto rivelò a due dei Suoi discepoli la verità sulla Sua persona nell'Antico Testamento: "E cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano" (Vangelo di Luca 24, 27).

Nella sua vita mortale Gesù aveva promesso: “Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna.” (Vangelo di Giovanni 4,14).

 

Quest’ acqua è il dono che Dio fa di se stesso a noi assetati. Non vi sono parole che valgano a spiegare. Gesù stesso fa uso della metafora di “acqua viva”. Non ci resta che chiederla per disporci a riceverla.

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